Documentazione industriale

La documentazione industriale, anche nella sua produzione, non segue le stesse regole di altri tipi di documentazione tecnica.

Se per i prodotti software si possono ad esempio valutare i benefici di un approccio inverso all’help authoring, parlando di documentazione industriale un tale approccio non ha alcun significato: non è possibile, infatti, avere alcuna documentazione successiva al rilascio, in quanto la documentazione completa è requisito necessario per poter immettere il prodotto sul mercato.

Dal 2009 infatti è diventato vincolante, per produttori e distributori, rispettare la nuova Direttiva Macchine che introduce diversi concetti, tra cui quello delle quasi-macchine. Le quasi macchine sono parti destinate ad essere incorporate od assemblate ad altre perché da sole non sono in grado di svolgere una funzione.

Per questo tipo di prodotti, secondo la direttiva, non esiste più l’obbligo della marcatura CE di conformità, ma ne va redatta una Dichiarazione di Incorporazione. Chi costruisce quasi-macchine, è tenuto a fornirle dotate di questa dichiarazione e delle istruzioni per l’assemblaggio con le altre parti. Se tale documentazione viene a mancare o non è conforme alla normativa, non è consentita la fornitura della macchina.

Quindi non solo per macchinari completi, ma anche per parti di macchinari la documentazione dovrà accompagnare il prodotto, dal che consegue che il processo di produzione della documentazione deve andare di pari passo con quello del prodotto, pena l’impossibilità di commercializzarlo.

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